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— PODCAST PER LA MISSIONE BEYOND DI LUCA PARMITANO —  Che suono ha una missione? Beh, a parte il rombo dei motori, il ronzio della Stazione Spaziale e le voci dello spazio a terra, suona un poco come il nuovo podcast dell’ESA, ESA Explores. La stagione pilota di ESA Explores si concentra sulla prossima missione  Beyond dell’astronauta ESA Luca Parmitano sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il primo episodio, uscito ieri sulle maggiori piattaforme podcast, comprende un’intervista con Luca stesso durante gli ultimi giorni di addestramento presso il Centro Europeo Addestramento Astronauti (EAC) dell’ESA, a Colonia, Germania.

— NUOVA COSTELLAZIONE DI SATELLITI —  Sentir parlare di una nuova “costellazioni di satelliti” evoca subito un futuro prossimo ancora più interconnesso e, come in questo caso, iper-cartografato. Insomma, un pianeta avvolto in una “palla” disegnata dalle schegge dei segnali radio che informano, ogni secondo che passa, con precisione millimetrica, su qualsiasi cosa si muova sopra di noi. È costato 3 miliardi di dollari l’investimento della società Aireon che ha lo scopo di creare una prima piattaforma di sorveglianza satellitare per il controllo del traffico aereo attraverso, appunto, una “costellazione” di 75 satelliti, a bordo di ognuno dei quali è montata una scatola con un ricevitore ADS-B (Automatic Dependent Surveillance – Broadcast) che ogni secondo trasmette l’esatta posizione degli aerei in volo lungo le rotte fuori dalla copertura dei radar. All’operazione ha partecipato per l’11% l’ENAV, la società di cui è maggior azionista il ministero dell’Economia e che opera nel controllo della navigazione aerea civile nello spazio aereo italiano.

—  UNA GIGANTESCA CAVITA’ — Una gigantesca cavità, grande quanto due terzi della penisola di Manhattan e alta quasi 300 metri, si sta aprendo al di sotto del ghiacciaio Thwaites nell’Antartide occidentale. È la scoperta venuta alla luce da uno studio condotto dall’agenzia spaziale americana che ha utilizzato sia immagini provenienti da ricognizioni aeree (progetto IceBridge) sia dai dati ricevuti da satelliti radar ad aperture sintetica attualmente in orbita. La cavità si è generata a causa dello scioglimento del ghiacciaio più importante nell’Antartide dell’ovest che solo negli ultimi tre anni è stato pari a circa 14 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Grazie al contributo fondamentale dei satelliti radar in orbita come quelli della costellazione COSMO-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e di quelli tedeschi, è stato possibile finalmente vedere i dettagli dello scioglimento.

— LA MATERIA OSCURA —  La ricerca della “materia oscura” è diventata di dominio pubblico nel corso dell’ultimo decennio. Gli scienziati sono alla ricerca di una sostanza sconosciuta e soprattutto invisibile, che costituirebbe la maggior parte di tutta la materia esistente, ovunque nell’universo.  L’introduzione di questa materia oscura è stata una necessità: essa infatti serve a spiegare il fatto che le galassie non sembrano obbedire alle leggi fondamentali della fisica. Tuttavia, le continue ricerche condotte negli anni sono risultate ad oggi poco più che infruttuose.

— MARTE — Scoperte su Marte le tracce di 24 laghi antichissimi: risalgono a 3,5 miliadi di anni fa, quando il pianeta era ricco di acqua, e almeno 5 di essi hanno una composizione di minerali tale da poter ospitare forme di vita. Dopo tante ipotesi, a raccogliere la prima prova diretta dei laghi di Marte è la ricerca coordinata dall’italiano Francesco Salese, ora nell’università olandese di Utrecht. Pubblicata sul Journal of Geophysical Research-Planets, la ricerca è stata condotta in collaborazione con il gruppo di Gian Gabriele Ori, dell’Università ‘Gabriele D’Annunzio’ di Pescara.

— SUPERLUNA — Sarà la più maestosa e la più splendente: il 19 febbraio ammireremo la più grande Superluna del 2019. Non sarà rossa e nemmeno “blu” ma sarà bellissima (tempo permettendo). Vietato perderla! Febbraio si prende una rivincita quest’anno: il 2018 infatti non ha avuto nemmeno una luna piena, perché il mese precedente ne aveva viste 2 (il 2 e il 31). Quest’anno invece non solo sarà piena ma anche Super. E anche in modo molto speciale, perché passeranno meno di 7 ore tra l’istante in cui la Luna si trova al perigeo, il punto di minima distanza dalla Terra (356.761 km), e la fase di piena. Uno spettacolo che non possiamo perdere, anche perché per la prossima Superluna di questa portare dovremmo attendere il 7 aprile 2020.

— FRANE ED INONDAZIONI — Nel corso del 2018 frane e inondazioni hanno causato in Italia 38 morti, 2 dispersi, 38 feriti e oltre 4.500 tra sfollati e senzatetto in 134 comuni,