Battesimo per Costa Venezia. La Costa sbarcherà in Cina

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Chiusura delle Rive cittadine, Frecce Tricoli a sorvolare il Golfo di Trieste, fuochi d’artificio e un megaschermo per consentire alla città di condividere questo importante momento: il battesimo di Costa Venezia, l’ultimo gioiello realizzato da Fincantieri per Costa Group, destinato al mercato cinese. Consegnato ieri a Monfalcone (Gorizia) all’armatore – alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini – per poi giungere in serata a Trieste, il nuovo gigante del mare ‘staziona’ davanti alla centrale piazza Unità d’Italia. Moltissimi i passanti, cittadini e turisti, che si sono fermati per ammirare il colosso da 135.500 tonnellate per 323 metri di lunghezza – in grado di ospitare fino a 5.200 passeggeri – ormeggiato davanti alla Stazione Marittima ispirato alla Serenissima. A bordo tutto richiama l’atmosfera veneziana e l’eccellenza del Made in Italy: dal teatro che ricorda ‘La Fenice’, all’atrio principale che si rifa’ a Piazza San Marco, ai ristoranti – che possono contare sulla presenza dello chef bergamasco Umberto Bombana, il quale in Cina ha già aperto 3 ristoranti italiani (complessivamente hanno ottenuto 7 Stelle Michelin) – dall’architettura delle calli e dei campi veneziani.

Poi, due veri gioielli: le gondole realizzate da due storiche famiglie di artigiani veneziani – Russo e Santini – dello Squero di San Trovaso, uno dei cantieri navali più antichi e famosi di Venezia. Le gondole – lunghe 11 metri e larghe 1,42 metri per un peso di circa 500 chili – sono state restaurate e posizionate in uno dei ristoranti interni e in nel lounge bar. Salendo a bordo di quest’ultima, indossando occhiali tridimensionali si può virtualmente visitare Venezia. Tutto per fare sognare i turisti asiatici, come ha sottolineato lo stesso ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio, a bordo per la cerimonia di battesimo.

L’auspicio, ha rimarcato, è che “i turisti asiatici vengano poi a visitare l”Italia vera, la Venezia vera, Roma, Pompei e tutte quelle aree del Paese che non vengono proposte dai cataloghi” (Ansa)